Il tema dell’isolamento è una cosa molto importante della vita psicologica delle persone e in questo caso sarà un po’ più tecnico. Si parla di “Isolamento intrapersonale” quando come si suol dire non ascoltiamo la nostra coscienza o non ascoltiamo i nostri sentimenti, ma non solo, piano piano cerchiamo di eliminare anche il dolore, anche quello fisico. Questo perchè la nostra mente e il nostro corpo ci informano di conflitti e contraddizioni, che cerchiamo di ignorare perchè difficili da gestire. Si soffocano così i propri sentimenti e i propri desideri; si vive con l’io devo o io dovrei e non si è più capaci dire “io voglio”. In questo modo si negano o non si sviluppano le proprie qualità, che pur abbiamo.

Parliamo invece di “Isolamento esistenziale” quando siamo di fronte all’allentamento o alla perdita del progetto di vita, del senso della vita e di ciò che ci circonda, di un senso di esistere, come protagonisti. Non abbiamo progetti, non facciamo progetti. Come dicevo, questi processi di isolamento sono interconnessi e danno luogo a sintomi vari, soprattutto depressivi. E’ in particolare d’estate che ci si accorge di essere soli. Ci sono diversi modi per venirne fuori cominciando da uno o dall’altro di questi processi, ma investono la personalità in toto ed è difficile farlo da soli.